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  1. La regola dei gradi: la maglia segue il pomeriggio, il capospalla la mattina
  2. Da 18 a 23 gradi: la base resta tutto il giorno, lo strato sopra va e viene
  3. Vestirsi a cipolla: tre strati, ognuno con il suo compito
  4. Con vento, pioggia, afa o in montagna leggi un'altra riga
  5. Milano, Roma, Napoli, Palermo: stessa tabella, mattine diverse
  6. Domande frequenti
Blog/Pianificazione

Come vestirsi con 10, 15 o 20 gradi: tabella da 0 a 30

21 ottobre 2026·10 min di lettura

Mattina fresca di ottobre in una via di case color ocra e terracotta: una ragazza in cardigan giallo burro e t-shirt, un uomo in trench e una signora in cappotto di lana con sciarpa e guanti

Con 20 gradi ti serve una maglia leggera a maniche lunghe con un cardigan, con 15 un maglioncino sottile sotto un trench, con 10 un maglione pesante e il cappotto di lana o un piumino leggero; da 23 gradi in su basta una t-shirt, da 5 in giù servono piumino, berretto e guanti. Se tra la mattina e il pomeriggio ci sono molti gradi di differenza, scegli la maglia in base al pomeriggio e il capospalla in base alla mattina, e tieni conto che vento, pioggia e umidità spostano tutto di qualche grado.

La regola dei gradi: la maglia segue il pomeriggio, il capospalla la mattina

La tabella vale per una giornata senza vento e senza pioggia. Ogni riga risponde a tre domande: cosa metti sopra, quale capospalla prendi, cosa metti sotto e ai piedi.

GradiSopraCapospallaSotto e scarpe
28 e piùCamicia di lino, canotta, t-shirt di cotone leggero o vestitoNessuno; al sole un cappelloShorts, pantaloni di lino o gonna; sandali
23-27T-shirt, camicia a maniche corte o vestitoUna camicia leggera per la sera e per l'aria condizionataShorts, pantaloni leggeri o gonna; sneakers o sandali
19-22Maglia leggera a maniche lunghe, camicia o t-shirtGiacca di jeans, cardigan leggero o blazerJeans o pantaloni di tela; sneakers o mocassini
15-18Felpa, maglioncino sottile o camiciaTrench, giacca di jeans o di pelle, blazerJeans o pantaloni più pesanti; scarpe chiuse
11-14Maglione, sotto una t-shirt o una camiciaTrench, giacca di pelle o cappotto di mezza stagione; sciarpa leggeraJeans o pantaloni pesanti; stivaletti
6-10Maglione pesante, sotto una maglia a maniche lungheCappotto di lana o piumino leggero; sciarpaPantaloni pesanti, o gonna con collant spessi; stivaletti
1-5Maglia termica o a maniche lunghe, sopra un maglione di lanaPiumino o cappotto di lana pesante; berretto, guanti, sciarpaPantaloni pesanti, calze di lana; stivaletti impermeabili
0 e menoMaglia termica, sopra un maglione pesante o un pilePiumino o parka che copra i fianchi; berretto, guanti, scaldacolloPantaloni pesanti con una calzamaglia termica sotto; scarpe con suola antiscivolo

Se senti freddo facilmente o passi quasi tutta la giornata all'aperto, leggi la riga sotto. Se cammini veloce o prendi un autobus affollato, quella sopra.

Per un uomo cambiano solo le righe con vestito e gonna: da 23 gradi in su polo o camicia di lino a maniche corte con bermuda o chino leggeri, tra 6 e 10 gradi pantaloni di lana, flanella o velluto a coste.

A ottobre e ad aprile una giornata spesso non sta in una riga sola: tra la mattina e il pomeriggio possono passare 10 gradi. In quei giorni leggi la tabella due volte e prendi la maglia dalla riga del pomeriggio, il capospalla da quella della mattina. Se la mattina dice cappotto e il pomeriggio maglioncino, prendi un trench e mettici sotto un cardigan sottile: a mezzogiorno il cardigan va in borsa e il trench sul braccio, cosa che con un cappotto di lana pesante non riesci a fare.

Da qui viene anche la risposta a quando mettere il cappotto: quando la minima del mattino scende a 10 gradi o meno e il pomeriggio non va oltre i 15. Prima di allora un trench con uno strato sotto fa lo stesso lavoro e si porta meglio.

Outfit per 20 gradi: maglia a righe, cardigan giallo burro, jeans chiari, cintura di pelle, sneakers bianche, borsa a tracolla color cuoio e occhiali da sole
19-22 gradi: il cardigan la mattina addosso, a mezzogiorno in borsa

Da 18 a 23 gradi: la base resta tutto il giorno, lo strato sopra va e viene

Con 20 gradi metti una t-shirt o una maglia leggera a maniche lunghe, un cardigan o una giacca di jeans sopra, jeans o pantaloni di tela e sneakers. Tra 18 e 23 gradi la base va bene tutto il giorno; cambia lo strato sopra, addosso la mattina e la sera, in borsa al pomeriggio.

QuandoAddossoIn borsa o sul braccio
Mattina, 15-18 gradiT-shirt o maglia leggera, cardigan o felpa sottile, giacca di jeans o trenchNiente
Pomeriggio, 20-23 gradiT-shirt o camicia con le maniche arrotolateCardigan e giacca o trench
Sera, dopo il tramontoDi nuovo il cardigan, e la giacca o il trench chiusi se c'è ventoNiente

Se la mattina scende sotto i 15, come a Roma a ottobre, il capospalla viene dalla riga 11-14 della tabella: un trench o una giacca di pelle, con il cardigan sotto.

Con 20 gradi maniche corte o lunghe?

Vanno bene tutte e due. Una maglia leggera a maniche lunghe, al sole e senza vento, con 20 gradi può stare da sola; una t-shirt vuole un cardigan o una giacca di jeans a portata di mano per l'ombra e la sera.

Con 20-23 gradi serve la felpa?

Al pomeriggio no, la mattina presto e la sera spesso sì: la felpa sta nella riga 15-18, quindi serve quando all'ora in cui esci o rientri le previsioni dicono tra 15 e 18 gradi; sotto i 15 sopra la felpa va un trench o una giacca di pelle. Meglio sottile, così quando non serve sta in borsa.

Con 20 gradi, per lei e per lui

Per una donna vanno anche un vestito midi o una gonna con una maglia sottile a maniche lunghe e il cardigan sopra. Per un uomo, una polo a maniche lunghe o una camicia di cotone con chino o jeans, e sopra una giacca di jeans o una camicia pesante aperta.

Vestirsi a cipolla: tre strati, ognuno con il suo compito

Vestirsi a cipolla vuol dire mettere più strati sottili invece di un solo capo pesante, così ne togli o ne aggiungi uno quando cambia la temperatura. Gli strati sono tre, e ognuno fa una cosa diversa:

  1. La base, a contatto con la pelle: t-shirt, camicia o maglia a maniche lunghe in cotone o lana merino. Sotto i 5 gradi diventa una maglia termica.
  2. Lo strato di mezzo, che tiene il caldo: cardigan, maglioncino, felpa o pile. Deve essere abbastanza sottile da stare in borsa quando lo togli.
  3. Il capospalla, che ferma vento e pioggia: trench, giacca, cappotto o piumino. È quello che scegli in base alla mattina.

La base e lo strato di mezzo seguono il pomeriggio, il capospalla segue la mattina: è la stessa regola della tabella, divisa per strati. Il cardigan sottile di merino è lo strato di mezzo più comodo, perché tiene caldo e piegato occupa quanto un libro. Una felpa spessa scalda di più, ma a mezzogiorno non sai dove metterla.

In mezza stagione tieni questi capi nella parte dell'armadio che raggiungi senza chinarti (qui trovi come organizzare l'armadio); i maglioni pesanti possono aspettare sul ripiano alto finché le mattine non scendono sotto i 10 gradi.

Strati per una giornata fresca la mattina e tiepida il pomeriggio: t-shirt bianca, cardigan di lana color avena, trench beige con cintura, jeans scuri, stivaletti Chelsea marroni, sciarpa lilla e borsa color cuoio su un letto
Tre strati: la t-shirt per il pomeriggio, il trench per la mattina, il cardigan in mezzo

Con vento, pioggia, afa o in montagna leggi un'altra riga

Il numero delle previsioni è la temperatura dell'aria, misurata all'ombra. Il corpo però sente anche il vento, l'umidità e il sole. L'ARPA Piemonte lo spiega così: il corpo non percepisce la temperatura del termometro, ma quella della pelle, e con il vento la pelle si raffredda di più perché perde calore più in fretta.

Con la formula del wind chill che l'agenzia pubblica, 10 gradi con un vento a 30 chilometri orari valgono circa 6,5, e 0 gradi circa meno 6,5. Nei giorni di vento leggi la tabella almeno una riga più in basso e scegli un capospalla che il vento non attraversa: un trench di gabardine, una giacca di pelle o un piumino. Un maglione, anche spesso, da solo il vento non lo ferma.

Outfit per una giornata fredda e ventosa: piumino beige lungo con cappuccio, maglione a collo alto color panna, maglia grigia a maniche lunghe, pantaloni antracite, berretto verde menta, guanti di pelle, sciarpa, calze di lana e scarponcini marroni stringati
1-5 gradi: con il vento anche berretto e guanti fanno parte del capospalla

Anche con la pioggia scendi di una riga, perché la stoffa bagnata fa perdere calore molto più in fretta di quella asciutta: con 20 gradi e pioggia vale la riga 15-18, quindi felpa o maglioncino sottile, trench e scarpe chiuse che non fanno passare l'acqua. Il sole fa il contrario: un pomeriggio limpido di ottobre sembra più caldo del numero all'ombra, e la giacca la tieni aperta.

D'estate conta soprattutto l'umidità, perché il sudore non evapora e non ti rinfresca. Con l'indice Humidex dell'ARPA Piemonte, 30 gradi con il 20% di umidità valgono circa 29, con il 70% circa 41. Nei giorni di afa leggi una riga più in alto: lino e cotone leggero, tagli larghi, e il poliestere che si attacca alla pelle resta nell'armadio.

In montagna conta la temperatura della quota dove vai, non quella della città. La Fondazione Montagna Sicura ricorda che si abbassa di 6-7 gradi ogni 1000 metri e che in quota il vento forte fa sentire molto di più il freddo. Con 20 gradi in città, 1000 metri più in alto ne restano 13 o 14: leggi la riga 11-14 e metti nello zaino uno strato che il vento non attraversa, anche se parti in maniche corte.

Se la tua app meteo mostra già la temperatura percepita, leggi la tabella direttamente con quel numero e non spostarti di riga.

Milano, Roma, Napoli, Palermo: stessa tabella, mattine diverse

Ad aprile il pomeriggio è quasi uguale in tutta Italia: la massima media è di 17,4 gradi a Milano, 17,7 a Roma, 18,1 a Napoli e 18,7 a Palermo. Le mattine invece no, perché la minima media va dai 7 gradi di Milano agli 11,4 di Palermo, con Roma a 7,5 e Napoli a 8,4. A ottobre si allontanano anche i pomeriggi: 17,8 gradi a Milano, 21,4 a Roma, 22,1 a Napoli e 23,5 a Palermo.

Sono le medie 1971-2000 dell'Atlante climatico dell'Aeronautica Militare, riportate nelle schede delle stazioni di Milano Linate, Roma Ciampino, Napoli Capodichino e Palermo Boccadifalco. La minima arriva di solito verso l'alba e la massima nel primo pomeriggio, cioè proprio i due numeri che servono alla regola. Sono medie di trent'anni, quindi un anno preciso può andare più caldo o più freddo: per il giorno che ti interessa conta la previsione, e la tabella ti dice come leggerla.

Diciamo che è un mercoledì di aprile e il telefono segna 18 gradi per il pomeriggio. La maglia è la stessa a Milano e a Palermo: una felpa o un maglioncino sottile, dalla riga 15-18. Cambia il capospalla. A Palermo la mattina presto ci sono circa 11 gradi e il trench basta. A Milano ce ne sono 7 e la riga della mattina dice cappotto: invece del cappotto prendi il trench, mettici sotto un cardigan sottile e aggiungi una sciarpa leggera. A mezzogiorno il cardigan va in borsa e la sciarpa in tasca; la sera, quando rinfresca, tornano fuori tutti e due.

  • Milano: a ottobre la mattina è già sotto i 10 gradi, con una minima media di 9, e a novembre scende a 3,7 con 10,7 di massima, quindi il cappotto di lana serve da novembre, spesso già a fine ottobre. Ottobre è anche il mese più piovoso dell'anno, con 122 millimetri in media: un trench che non si bagna e scarpe che non fanno passare l'acqua contano più di un maglione in più.
  • Roma e Napoli: a ottobre tra la mattina e il pomeriggio ci sono 10 gradi (11,3 e 21,4 a Roma, 12,1 e 22,1 a Napoli), lo sbalzo più grande delle quattro città. È la giornata tipica da vestirsi a cipolla, con t-shirt, cardigan sottile e trench. A novembre le mattine scendono sotto gli 8 gradi mentre i pomeriggi restano sopra i 15, e a Napoli cadono in media 152 millimetri di pioggia, più che a Milano nel suo mese più piovoso.
  • Palermo: la minima resta sopra i 10 gradi fino a dicembre e scende sotto i 9 solo a gennaio e febbraio. Il cappotto serve nelle mattine e nelle sere d'inverno; per il resto dell'autunno bastano un trench o una giacca di pelle, e a ottobre, con 23,5 gradi di massima, il pomeriggio è ancora da maniche corte.

Anche gussy prepara le idee outfit con i vestiti del tuo armadio e le previsioni della tua città: quando fa freddo ti dice di aggiungere uno strato, quando piove di prendere l'ombrello.

Domande frequenti

Con quanti gradi si mette il cappotto?

Il cappotto va quando la mattina ci sono 10 gradi o meno e il pomeriggio non supera i 15. Se il pomeriggio si scalda basta un trench con un cardigan sotto; con vento o pioggia anticipalo.

Con quanti gradi si mette il piumino?

Un piumino leggero va bene da 10 gradi in giù, uno pesante da 5 gradi in giù, con berretto e guanti. Sotto lo zero scegli un modello lungo che copra i fianchi.

Come vestirsi con 8 gradi?

Maglione pesante sopra una maglia a maniche lunghe, cappotto di lana o piumino leggero con la sciarpa, pantaloni pesanti o gonna con collant spessi e stivaletti. Se il pomeriggio supera i 15 gradi basta un trench con un cardigan sotto.

Con quanti gradi si mettono il trench e la giacca di pelle?

Tra 11 e 18 gradi: sopra una felpa o una camicia verso i 15-18, sopra un maglione tra 11 e 14, e con il vento proteggono meglio di un maglione spesso. Sotto i 10 gradi, se il pomeriggio resta fresco, passa al cappotto o al piumino.

Con 20 o 22 gradi si sta bene in maniche corte?

Sì, con sopra un cardigan leggero o una giacca di jeans, da mettere in borsa al sole di mezzogiorno e da tenere addosso la mattina, la sera e con il vento. La t-shirt da sola basta da 23 gradi in su, e da 18 in giù diventa lo strato di base sotto una felpa o un maglione.

Come vestirsi con 22 gradi di sera?

Se 22 gradi è la massima del giorno, la sera fa qualche grado in meno: t-shirt o camicia con sopra un cardigan, una giacca di jeans o un blazer, e scarpe chiuse. Se 22 gradi è la temperatura della sera, bastano le maniche corte con un capo leggero in borsa.

Cosa vuol dire vestirsi a cipolla?

Vuol dire vestirsi con più strati sottili invece che con un solo capo pesante, per toglierne o aggiungerne uno quando cambia la temperatura. Di solito sono tre: una base, uno strato caldo e un capospalla contro vento e pioggia.

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