Come lavare un maglione di lana a mano o in lavatrice

Lava il maglione di lana in acqua fredda o tiepida, non oltre i 30 gradi, con un detersivo per lana. A mano lo immergi e lo premi senza strofinarlo né torcerlo; in lavatrice, se l'etichetta lo permette, usi il programma lana con una centrifuga bassa. Poi togli l'acqua arrotolandolo in un asciugamano e lo lasci asciugare steso in piano, lontano da termosifoni e sole.
La regola: niente caldo, niente sfregamento, niente sbalzi
La lana si infeltrisce per le stesse ragioni per cui si fa il feltro. Il feltro si ottiene bagnando le fibre con acqua calda e sapone e lavorandole, cioè battendole, sfregandole e pressandole, finché le squame microscopiche che rivestono ogni pelo si incastrano tra loro. È un processo progressivo e irreversibile: un maglione infeltrito non torna come prima.
Lavare la lana, quindi, vuol dire fare il contrario di chi fa il feltro:
- acqua fredda o tiepida, alla stessa temperatura nel lavaggio e nel risciacquo;
- niente strofinare, torcere o strizzare: la lana si preme;
- poca centrifuga, e niente asciugatrice, a meno che l'etichetta non la permetta e l'asciugatrice abbia un programma per la lana.
E lavala meno di quanto pensi. Dopo una giornata, spesso basta lasciare il maglione una notte all'aria: se il giorno dopo non è tornato fresco, o se ha una macchia, allora va lavato. Prima di riporlo a fine stagione, invece, lavalo sempre, anche se l'hai messo poco: come spiega Altroconsumo, basta un piccolo residuo di sudore per attirare le tarme.
Se il maglione si è già ristretto, guarda com'è diventato. Se è più piccolo ma ancora morbido, e i punti della maglia si vedono bene, puoi provare a riallargarlo: mettilo a bagno in acqua tiepida con un po' di balsamo per capelli, poi stendilo in piano e allargalo con delicatezza, con le mani, mentre asciuga. Se invece è diventato spesso e rigido e i punti non si distinguono più, è infeltrito, e il feltro non si scioglie. Lascia perdere anche l'ammoniaca che qualche video propone per recuperarlo: Tessilmoda spiega che è alcalina e che sulle fibre animali come lana e seta le rende più rigide, meno elastiche e più fragili.
Leggi l'etichetta: a mano, in lavatrice o in tintoria
I simboli di lavaggio sono gli stessi in tutti i paesi dell'Unione europea, e per un maglione di lana decidono quasi tutto. Ecco cosa vogliono dire quelli che ci trovi più spesso, secondo la guida di Altroconsumo ai simboli:
| Simbolo | Cosa vuol dire | Cosa fai |
|---|---|---|
| Vaschetta con una mano | Lavaggio a mano, al massimo a 40 gradi | Bacinella con acqua fredda o tiepida, oppure il programma lavaggio a mano della lavatrice, a freddo |
| Vaschetta con un numero e una linea sotto | Lavatrice fino a quella temperatura, con un programma delicato: giri ridotti, risciacquo a bassa temperatura, centrifuga breve | Programma lana o delicati, a quella temperatura o meno |
| Vaschetta con un numero e due linee sotto | Lavatrice fino a quella temperatura, con il programma per capi extra delicati | Programma lana, a quella temperatura o meno |
| Vaschetta con una X | Non si lava in acqua | Tintoria |
| Cerchio con una P | Si può lavare a secco, in tintoria | Se c'è anche una vaschetta senza X, puoi scegliere |
| Quadrato con una linea orizzontale | Asciugatura in piano | Steso su un asciugamano o su uno stendino, mai appeso |
| Quadrato con due linee orizzontali | Asciugatura in piano, senza centrifuga prima | Niente centrifuga: l'acqua la togli con l'asciugamano |
| Quadrato con un cerchio e una X | Niente asciugatrice | Asciugatura all'aria |
| Ferro con due punti | Stiro a media temperatura, fino a 150 gradi | Vapore leggero e poca pressione, con un panno di cotone umido in mezzo |
Un esempio. Sull'etichetta di un maglione di merino trovi la vaschetta con il 30 e due linee sotto, il quadrato con una linea orizzontale e il quadrato con il cerchio barrato. Vuol dire lavatrice con il programma lana, 30 gradi al massimo, asciugatura in piano e niente asciugatrice. Se nella vaschetta ci fosse la mano, lo stesso maglione andrebbe in bacinella, o nel programma lavaggio a mano della lavatrice, a freddo.
Merino, cashmere, alpaca e mohair seguono le stesse regole; cambia quanto sono delicati, e l'etichetta te lo dice. Altroconsumo cita proprio cashmere e alpaca come esempi di capi molto fragili, quelli che si asciugano in piano senza centrifuga.
Come lavare un maglione di lana a mano, passo per passo
Ti servono una bacinella o il lavandino pulito, un detersivo per lana e due asciugamani di spugna.
- Riempi la bacinella di acqua fredda o tiepida e sciogli bene il detersivo prima di mettere dentro il maglione.
- Gira il maglione al rovescio e immergilo. Premilo verso il fondo finché si è impregnato tutto, senza agitarlo.
- Lascialo a bagno qualche minuto. Sulle parti più sporche, come collo e polsini, premi con la punta delle dita: niente spazzola e niente sfregamento.
- Svuota la bacinella e riempila di acqua pulita alla stessa temperatura. Premi il maglione contro il fondo, cambia l'acqua e ripeti finché non fa più schiuma.
- Svuota l'ultima acqua e premi il maglione contro il fondo per farne uscire il più possibile, senza torcerlo. Poi sollevalo tutto insieme, sostenendolo da sotto con le mani, perché bagnato pesa e si allunga.
Il resto dell'acqua lo togli con l'asciugamano, come spiegato più sotto.

In lavatrice: programma lana, 30 gradi, centrifuga bassa
Se sull'etichetta c'è la vaschetta con un numero, il maglione può andare in lavatrice. Haier, che le lavatrici le produce, consiglia di lavare i maglioni di lana a 30 gradi o meno, con un programma per la lana. In pratica:
- Giralo al rovescio e lavalo con pochi altri capi delicati, senza riempire il cestello.
- Usa un detersivo per lana e lascia stare l'ammorbidente: secondo Haier appesantisce le fibre della lana.
- Scegli il programma lana. Se la lavatrice non ce l'ha, va bene il programma delicati, tra 20 e 30 gradi e con la centrifuga ridotta.
- Tieni bassa la centrifuga. Haier indica di restare sotto gli 800 giri al minuto, abbastanza per togliere il grosso dell'acqua senza rischiare che il maglione si restringa. Con il simbolo delle due linee orizzontali, niente centrifuga.
- A fine programma tiralo fuori subito e stendilo, invece di lasciarlo bagnato e appallottolato nel cestello.
L'asciugatrice è meglio evitarla, dice Haier, a meno che non abbia un programma per la lana. Se sull'etichetta c'è il quadrato con il cerchio barrato, non si usa comunque.
Asciugatura in piano: togli l'acqua con l'asciugamano, poi ridagli la forma
Bagnata, la lana pesa e cede: su una gruccia o sul filo dello stendino si allunga e si deforma sulle spalle. Per questo si asciuga in piano, ed è quello che indica il simbolo del quadrato con la linea orizzontale:
- Stendi il maglione su un asciugamano di spugna asciutto, arrotolali insieme e premi sul rotolo: la spugna beve l'acqua e tu non devi torcere la lana.
- Srotola e stendi il maglione in piano, su un altro asciugamano asciutto o su uno stendino orizzontale.
- Ridagli la forma con le mani: allinea maniche, collo e bordo, e riportalo alla sua misura.
- Lascialo asciugare a temperatura ambiente, lontano da termosifoni, stufe e sole diretto, e giralo a metà se è spesso.

Quando è asciutto, piegalo e non appenderlo: la gruccia allunga la maglia e lascia i bozzi sulle spalle (qui come piegarlo e dove metterlo). Se lo stai lavando per riporlo fino al prossimo inverno, come conservarlo lo trovi nella guida al cambio armadio.
Domande frequenti
Si può lavare la lana in lavatrice?
Sì, se l'etichetta mostra la vaschetta con un numero: programma lana, non oltre quella temperatura e con la centrifuga bassa. Se nella vaschetta c'è una mano, lavalo a mano o con il programma lavaggio a mano, a freddo.
A quanti gradi si lava la lana?
Mai oltre la temperatura dell'etichetta, e nel dubbio a 30 gradi o meno. Il simbolo del lavaggio a mano vuol dire al massimo 40 gradi. Usa la stessa temperatura per il lavaggio e per il risciacquo.
Quanti giri di centrifuga per la lana?
Pochi: Haier indica di restare sotto gli 800 giri al minuto, e i programmi per delicati riducono già la centrifuga. Se l'etichetta mostra due linee orizzontali nel quadrato, niente centrifuga: l'acqua si toglie con l'asciugamano.
Si può lavare la lana con l'ammoniaca?
No. L'ammoniaca è alcalina e, come spiega Tessilmoda, sulle fibre animali come lana e seta le rende più rigide, meno elastiche e più fragili. Per la lana basta un detersivo specifico, in acqua fredda o tiepida.
Maglione di lana ristretto: cosa fare?
Se è solo un po' ristretto e ancora morbido, prova un bagno tiepido con un po' di balsamo per capelli e riallargalo a mano mentre asciuga in piano. Se è infeltrito e rigido, non torna come prima.
Ogni quanto si lava un maglione di lana?
Meno spesso di una maglietta. Dopo averlo messo, lascialo una notte all'aria; se il giorno dopo non è tornato fresco, o se ha una macchia, lavalo. Prima di riporlo a fine stagione lavalo sempre, perché il sudore attira le tarme.



